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Ferdinando Camon


Il canto delle balene

Il canto delle balene

Il canto delle balene

Garzanti

Collana I Coriandoli:
Prima edizione febbraio 1989; Seconda edizione giugno 1989; Terza edizione settembre 1989; Quarta edizione dicembre 1989; Quinta edizione novembre 1991.

Collana Gli Elefanti:
Prima edizione maggio 2000 (post-fazione di Cesare De Michelis).

Un buon marito, un onesto professionista del nostro tempo, viene invitato dalla moglie - che è in analisi - a partecipare a una seduta di terapia d'urto. Ci va. E lì, senza averlo minimamente previsto, si sente chiamato a render conto del suo piccolo kamasutra coniugale, posizione per posizione. Da questa grottesca situazione iniziale, fino all'inattesa e radicale vendetta finale, si snoda una narrazione sarcastica e serissima, che costruisce un breve e compatto romanzo sulla necessità, per ogni uomo, di avere un segreto.

 

«Questo libro funziona come una provocazione, non consente al lettore di rimanere neutrale e rende difficile anche al recensore il compito di permanere all'interno della pura professionalità o del mestiere. Gli interrogativi gettati sulla pagina coinvolgono non solo lo spaccato della città (e basterebbe la descrizione dell'Università, dei docenti e degli studenti, la presenza di alcuni tipi umani che riecheggiano illusioni e tensioni "storiche"), non riguardano solo la storia di una coppia, ma toccano corde sui cui si regge, traballante, l'identità dell'uomo "occidentale"».
Saveria Chemotti
"Il Mattino di Padova"
"La Tribuna di Treviso"
"La Nuova Venezia"

«Il Canto delle balene è organizzato esattamente come un testo teatrale: un prologo e tre atti, a loro volta suddivisi in paragrafi che corrispondono ad altrettante scene. (...) È, insomma, più che un racconto, una commedia che fa irresistibilmente ridere fin quasi alle lacrime, che sgorgano giustificate quando ci accorgiamo di stare ridendo di nient'altro che di noi stessi, delle nostre povere sicurezze, della nostra meschina arroganza, destinata ad essere calpestata e umiliata dalla vita».
Cesare De Michelis
"Il Gazzettino"

«Che un marito tradisca per ripicca la moglie con una vecchia compagna d'università non costituirebbe neppure più un caso romanzesco. Ma una variante meno comune sarà che a ciò si induca perché, assistendo a una seduta d'analisi, scopre che la moglie ha raccontato allo psicanalista i più delicati segreti coniugali: particolarità d'accoppiamento, posizioni, fantasie. Anziché la gelosia, a ferirlo è che tale confidenza abbia, com'egli stesso dice, "rotto il rapporto di coppia" (...) In sostanza è come se tutti e due (cioè: moglie e analista), venissero a letto con me, amoreggiando fra loro"».
Giuliano Gramigna
"Corriere della Sera"

«Il canto delle balene inaugura in modo assai proprio la nuova collana garzantiana intitolata "Coriandoli". È un Camon insolitamente allegro; anzi, che io sappia, il primo Camon allegro. (...) Il racconto si snoda lieve e sinuoso, in modo sorprendente per uno scrittore come Camon, che ama mostrarcisi con la mutria; la satira sociale (lo scrittore ha da tempo la psicanalisi nel mirino) è ben controllata nel ritmo giocoso, impertinente, giovanile del racconto. Operina minore, ma ben riuscita».
Geno Pampaloni
"Il Giornale"

«Raramente, molto raramente mi avviene di leggere racconti così "giusti" nella misura e negli intendimenti, così vivaci, della rapidità e leggerezza di un "conte philosophique"».
Leonardo Sciascia

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