Pubblicità - Advertisement
Il sito ufficiale di Ferdinando Camon

Ferdinando Camon


La donna dei fili

La donna dei fili

La donna dei fili

Garzanti

Collana Narratori Moderni:
Prima edizione marzo 1986; Seconda edizione giugno 1986; Terza edizione settembre 1986; Quarta edizione ottobre 1986; Quinta edizione novembre 1987.

Collana Gli Elefanti:
Prima edizione gennaio 1989.

Nel romanzo di Camon La malattia chiamata uomo (il protagonista (l'uomo, il maschio dei nostri anni) «va in analisi come in guerra»: papi e re, madri e madre-Chiesa, eserciti e partiti, sono le figure potenti nelle quali s'imbatte nei suoi quotidiani incontri-scontri. La donna dei fili è un viaggio dentro "l'altro", la donna, fin là dove neanche lei si conosce, fino a frugare nel deposito dei suoi sogni e delle sue fantasie. I1 viaggio si compie come una discesa in verticale, a scatti, per progressivi colpi di sonda: ognuno dei quali, toccando un qualche nucleo simbolico e facendone scaturire le rivelazioni, finisce per esporre una storia e costituire un capitolo. Ogni rapporto (d'amore, di sesso, di lavoro; con la madre, il marito, la figlia, gli amici) è un groviglio di fili (che si attorcigliano attorno al cuore). Seguendo questi fili, il romanzo ricostruisce la storia esemplare e la vita quotidiana di una donna del nostro tempo.

 

«Ci sono romanzi che mettono in evidenza, più degli altri, l'inadeguatezza della critica militante. Il romanzo recente di Ferdinando Camon è uno di questi. (...) Sicché è come assistere a un film: non puoi raccontarlo mentre viene proiettato, e se lo racconti dopo perde gran parte del suo fascino, del suo significato».
Giuseppe Bonura
«Avvenire»

«Scriveva, nel 1981, Ferdinando Camon ne La malattia chiamata uomo: "L'educazione sessuale del maschio consiste nell'abbandonare il ragazzo, fra silenzi, condanne e deformazioni, a inventare da solo, negli anni, la stortura e la deformazione che gli va meglio, con la quale può sopravvivere. Essere donna è difficile, per farcela tutte si lamentano. Essere maschio è impossibile. Nessuno ce la fa". (...) ("La donna dei fili" è) la storia di una donna che "ce la fa»"».
Gabriella Contini
«La Nuova Sardegna»

«L'umanità, la simpatia e l'umorismo sono venuti crescendo, e fanno di Camon uno scrittore decisamente amabile, e questa è forse una delle ragioni per cui è diventato uno degli autori italiani più tradotti all'estero. Con La malattia chiamata uomo, Storia di Sirio, La donna dei fili (Garzanti), Camon non appartiene agli «ultimi re dei racconti», melanconici e crepuscolari, che se ne stanno andando in un esilio senza ritorno nel Poema a fumetti di Buzzati. Non appartiene alla generazione decadente e non ha alcuna vocazione per l'esilio. Egli vuole rimanere in patria, con occhi bene aperti, per osservare con acuta, ariosa intelligenza quello che avviene all'uomo dei suoi tempi, in una realtà che muta con rapidità frenetica sotto gli occhi».
Carlo Sgorlon
«La Nazione»
«Il Piccolo»

Contattare il webmaster | design © 2005 A R T I F E X
© 2001-2011 Ferdinando Camon.
Ai sensi della legge 62/2001, si precisa che il presente sito non è soggetto all'obbligo dell'iscrizione nel registro della stampa, poiché è aggiornato a intervalli non regolari. Il sito è ospitato da Register