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Ferdinando Camon

Fine vacanze, italiani spaventati

Quotidiani locali del Gruppo "Espresso-Repubblica" 30 agosto 2013
 


Arriva un’agenzia che dice: “Addio vacanze, sette italiani su dieci tornano a casa ansiosi e preoccupati”. Sette su dieci? Ma a preoccuparsi sono 10 su 10, tutti. Per ragioni interne e internazionali (una nuova guerra), economiche, lavorative, fiscali, politiche. Perfino scolastiche. Nelle città gli asili-nido e le pre-scuole stanno studiando un sistema di rette micragnoso, che divide i genitori in 5, 6, 7 categorie di reddito, per far pagare a tutti una quota (chi bassa, chi alta) per il piccolo pasto che i loro figli consumano sui banchi. Si cerca di far pagare anche quelli che hanno un reddito di 9-10mila euro l’anno. “Crescete e moltiplicatevi”, sta scritto. Ma, ahimè, bisognerebbe anche moltiplicare il reddito. La guerra vien rimandata un po’, forse di qualche giorno, ma tutte le fonti dicono che ci sarà. Se han deciso di farla, è possibile che l’annuncio di un rinvio sia una furbata, perché il nemico dev’essere colpito quando non se l’aspetta, tutti hanno imparato la lezione di Pearl Harbor. Obama conferma: I miei piani d’attacco sono pronti. La Siria risponde: E noi colpiremo l’Europa. E come minaccia di colpirci? Con il gas. Sparandocelo in casa per mezzo di terroristi. Può farlo? Certamente, terroristi pronti ce ne sono a iosa. Anche oggi, senza saperlo, li abbiamo incontrati camminando per strada. La Siria minaccia anche di colpire con i suoi missili le navi americane. Può farlo? Non è credibile. Le navi stanno acquattate lontano dalle coste siriane, hanno i missili da crociera stivati, li tirano fuori e li lanciano in pochi secondi, i missili viaggiano a 15 metri sul pelo del mare, hanno la mappa pre-installata nel navigatore, filano dritti sul bersaglio ed esplodono. Li abbiamo visti arrivare sulla Serbia. Arrivando sul bersaglio, s’impennano se il bersaglio è alto, scendono in picchiata se è sotto terra, ed esplodono. È la distruzione. L’America calcola che in Siria i siti da distruggere non siano infiniti, sono una dozzina. Li vedremo scoppiare come fuochi d’artificio. Sarà uno spettacolo di una tristezza infinita. È il fallimento dell’Onu. Il fallimento dell’umanità.  Le controversie umane si decidono ancora col sangue, come ai tempi di Ettore e Achille. Non abbiamo imparato niente. L’uomo è un animale stupido.
In tutto il mondo i tg aprono con la guerra, in Italia con Berlusconi. Siamo fuori dal mondo. La nostra politica è un rudere arcaico. Un americano che guardasse i nostri tg proverebbe pena per noi.
Siamo ancora qui con l’Imu, stan cercando di nascondere la beffa: la cancellano come Imu, ma la ripresentano con altro nome, e a quanto pare sarà maggiorata. Berlusconi canta vittoria, noi ci tocca piangere. Il governo ha bisogno di soldi e non sa dove trovarli. Ogni giorno le lettere dei lettori sui giornali gli indicano dove: i maxi-stipendi, le pensioni d’oro… Niente da fare. Sono diritti acquisiti e non si possono toccare, li difende nientemeno che la Corte Costituzionale. I giudici della Corte Costituzionale, quando andranno in  pensione, godranno di quelle pensioni doro, e quindi proteggendole adesso proteggono anticipatamente se stessi. È un oltraggio alla Corte dirlo? Ma non lo dico io, lo dicono tutti i lettori.
Hanno fatto i conti e han trovato che un figlio a scuola costerà, quest’anno, circa mille euro in più. I ricchi diventano più ricchi e i poveri più poveri. Un po’ alla volta, la distinzione di classe diventerà una distinzione di sapere. E allora sarà cronica.
La Merkel dice che è stato un errore accogliere in Europa la Grecia. Domani lo dirà anche d’Italia e Spagna. Prepariamoci. Avremo le beffe oltre al danno.
Quei pochi italiani che si son permessi le ferie sono rientrati, adesso siamo tutti a casa. Siamo partiti inquieti, siamo tornati preoccupati. Stavamo male. Staremo peggio.

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